Attività

 


- Attività di formazione - Portogallo

ISQ ha ospitato questa azione di capacity building del personale coinvolto con partecipanti proventienti da Portogallo, Francia, Italia, Belgio, Olanda e Slovacchia. Ogni formatore presente ha condiviso I materiali realizzati per prevenire la dipendenza dal digitale riguardo tre aree principali di intervento: gaming, texting, social media

Questa attività formative ha visto anche la partecipazione di Eduarda Ferreira, della CICS.NOVA—Facoltà di Scienze Sociali ed Umane dell’Università Nuova di Lisbona, la quale ha condiviso il suo lavoro Pratiche Digitali e scuola: attenzione al Gap. Questa ricercatrice asserisce che “l’apprendimento formale può trarre profitto dall’entusiasmo e dall’interesse che I giovani hanno in contesti non formali”.  Il progetto TICs è sulla buona strada per combattere la dispersion scolastica!

- Presentazione di buone prassi - Slovacchia

Andrej Janík dalla scuola superiore  Mother's Alexia di Bratislava - "Gymnázium Matky Alexie v Bratislave" (scuola confessionale fondata da Canonissae Sancti Augustini, è la quindicesima miglior scuola superior in Slovacchiia) ha presentato la buona prassi relativa all'uso di strumenti ICT in fisica e tecnica. L'obiettivo principale, secondo lui, è quello di spingere gli allievi a cercare ogni soluzione possibile, non solo quelle già testate e standard. Durante le attività extracurricolari e laboratori pratici lui propmuove la creatività dei suoi allievi. Uno dei compiti assegnati, ad esempio, era di costruire un veicolo con materiale di riciclo. Il video è disponibile al seguente indirizzo:​  www.2ri.sk

- Presentazione di buone prassi Belgio

I partner hanno avuto l'opportunità di scoprire il SAS (=Servizio Anti-dispersione Scolastica) supportato dalla Federazione Wallonie-Bruxelles. Questa buona prassi è stata presentata da Maurice CORNIL, direttore di Parentheses SAS. SAS lavora con allievi delle scuole secondarie (13-16 years old) a rischio (assenteismo, abbandono, crisi) per ognuno dei quali viene elaborato un progetto personale per migliorarne la responsabilità e l'autonomia. Le attività principali includono attività laboratoriali ed all'aperto, che aiutano a raggiungere sia la "riscolarizzazione" che la "risocializzazione".

SAS supporta anche la partecipazione democratica dei propri beneficiary (“libertà di parola” e “consiglio”). Per maggiori informazioni su Parentheses SAS: http://www.sas-parenthese.be/

- Presentazione di buone prassi - Olanda 

“Hanneke Brugeman, Direttore di una delle biblioteche più tecnologicamente avanzate dei Paesi Bassi, ha organizzato una visita studio per il partenariato del progetto TICS. La biblioteca di Assen è progettata secondo le esigenze degli abitanti ed è dotata di uno studio televisivo utilizzato per la registrazione di spettacoli culturali per la televisione locale, i touch screen multimediali e tavoli tattili utilizzati per scopi didattici.

 Marga Renkema, insegnante negli archivi Drenthe, ha introdotto i programmi di apprendimento e di educazione al patrimonio comune come fonte di interesse per lo sviluppo intellettuale e spirituale della persona. Con la moderna tecnologia digitale, è possibile creare un gran numero di programmi educativi per motivare i giovani a leggere e apprendere, riducendo così i tassi di abbandono.”

- Presentazione di buone prassi - Italia

Giuliano Michelini, designer free-lance, insegnante di grafica e appassionato di digitale, ha proposto ai partner una interessante
presentazione relativa al significato dell'uso delle nuove tecnologie a scuola. Descrivendo l'attuale situazione delle tecnologie partendo dal passato, ha evidenziato i principali cambiamenti occorsi che ogni insegnante, formatore, educatore o professionista che ha a che fare con i giovani deve tenere in considerazione quando opera con i millennials. Michelini ha citato alcune esperienze innovative, ad esempio "l'esperienza del buco nel muro" (www.hole-in-the-wall.com) promossa da Sugata Mitra, vincitore del premio TED; la missione di Mitra è di "incoraggiare i bambini ad usare i computer a
modo loro per costruire aspirazioni", ed in questo modo ha potuto dimostrare come la tecnologia permetta loro di imparare da soli. Michelini ha fatto presente inoltre che il mondo cambia più velocemente dei sistemi educativi, e che si tratta di un element che dobbiamo tenere in considerazione nel nostro lavoro quotidiano, tentando di implementare nuovi approcci più tarati sui bisogni e le caratteristiche dei millenials. Di cosa hanno bisogno?

- Conferenza finale a Parigi

Organizzata da IFRTS e ITG nel Giugno 2017, la conferenza finale del progetto TICS si è svolta presso la sede di Agir Contre l’Exclusion Foundation (FACE) / “Combattere l'esclusione”, una delle più grandi fondazioni francesi attivamente coinvolte in azioni e Progetti a favore di giovani svantaggiati, disoccupati o riqualificati, e nel campo della scuola e della formazione professionale. Durante la conferenza finale, cui hanno partecipato numerosi rappresentanti del progetto TICS e partecipanti anche da tutte le sfere della vita, i risultati del progetto TICS sono stati presentati in dettaglio. Le presentazioni delle azioni della Fondazione FACE hanno inoltre fornito l'opportunità di scambiare opinioni su azioni sostenibili per i giovani, al fine di aiutarli a progredire in termini di formazione, personalità, comportamento e fiducia in se stessi.

- Seminario locale - Trieste: Insegnare tenendo a mente il cervello (dell'adolescente)

- Conferenza finale - Trieste: Brain. Uso e abuso di tecnologie in adolescenza